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SAGRA DEL PORCINO E DEL CINGHIALE PDF Stampa Email
Scritto da Administrator   
2009-09-04 18:07:25
al via la terza edizione della sagra dei prodotti tipici della città del Castello,19 E 20 SETTEMBRE 2009
gli organizzatori della sagra che con enorme soddisfazione chiusero le prime due edizioni
oggi si accingono a riprovarci  per far si che i degustatori, possano trovare quanto più
soddisfacente possibile il servizio.
un boom di presenze ha caratterizzato le edizioni precedenti,
i promotori della sagra
vale a dire gli amministratori comunali,
Per la Kermesse di Settembre  gli amministratori hanno proggettato una sistemazione
accurata e sicura per le numerose persone che vorranno intervenire,verranno posizionati
numerosi tavolini e sedie nella Piazza Roma, in piazzetta Padre Pio e nel parcheggio
comunale di via conserve, dando cosi la possibilità di degustare a chi interverrà seduto in
comodità e tranquillità i prodotti tipici del luogo.
il cibo sarà prettamente a base di porcino e cinghiale,preparato accuratamente dai cuochi
dei migliori ristoranti del paese,ci saranno due primi piatti a scelta,uno a base di porcino
e uno al sugo di cinghiale, due secondi piatti a scelta tra cinghiale e patate,
o mozzarella e pomodoro,servito in abbondanza il vino ... il vino di Lettere Sulle sue ridenti colline
Lettere ospita i vitigni di un "piccolo grande Vino" che vanta una gloriosa tradizione il
Lettere, con il suo aroma intenso,di colore rubino frizzantino e lievemente alcolico con
i suoi 11° viene prodotto nell'unica tipologia di "Rosso Frizzante Naturale". Esso è
ottenuto da uve di Piedirosso ,Coda di volpe, Aglianico, palummino, e con l'aggiunta
eventuale di altre uve locali non aromatiche.All'analisi sensoriale si presenta: spumoso
e frizzante, di colore rosso rubino, odore intenso, sapore fresco e vivace, con vena
amabile ed un sottile fondo fruttato.Esso si abbina bene con tutti i piatti tipici della
cucina napoletana in particolare con la carne arrostita, e la pasta asciutta.è un vino
giovane con origini di chiara fama. Inoltre grazie alla sua bassa gradazione può benissimo
essere bevuto con il pesce. Lo scrittore Mario Soldati volle definirlo così:
"Lettere, un piccolo comune, quattro case sparse sopra Gragnano" un vino letterario,
e cioè irreale.
le serate saranno allietate con la melodica musica della posteggia napoletana che si
intratterrà tavolo per tavolo a rendere più piacevole la serata.
vi sarànno note aziende del posto che esporranno i propri prodotti negli stand,
dando cosi la possibilità di poter aquistare per chi lo vorrà.
infine degusteremo una serie di liquori fatti in modo singolare di una piccola azienda Letterese.
insomma è tutto pronto per ripetere e migliorare il successo ottenuto in precedenza.
vi aspettiamo numerosi...
Ultimo aggiornamento ( 0000-00-00 00:00:00 )
 
Sagra Prodotti tipici PDF Stampa Email
Scritto da Administrator   
2008-07-29 12:40:08

 

Sagra del Cinghiale e del Porcino

Settembre in festa 5-6-7 2008

al via la seconda edizione della sagra dei prodotti tipici della città del Castello,
gli organizzatori della sagra che con enorme soddisfazione chiusero la prima edizione,
oggi si accingono a riprovarci apportando delle piccole migliorie, per far si che i
degustatori, possano trovare quanto più soddisfacente possibile il servizio.
un boom di presenze ha caratterizzato la prima edizione,tre serate all'insegna dell'allegria
e del divertimento,centinaia di persone affollarono le strade della città del
castello, avendo modo di degustare i vari prodotti tipici locali,per soddisfare i propri palati
con prodotti sanie genuini del luogo,messi a disposizone dall'evento, i promotori della sagra
vale a dire gli amministratori comunali, si prodigarono con grande impegno alla realizzazione
di questo importante evento, dando maggiore visibilità e risalto al piccolo centro dei Lattari
furono tre serate intense,vissute a pieno ritmo da tutti quelli che vollero omaggiare
della loro visita la città, trovando un accoglienza e un ristoro pregevole e degno di un grande
paese. la Kermesse di Settembre in festa iniziò il venerdi sera con il taglio del nastro del
primo cittadino, proseguendo poi il sabato con la rappresentazione della pigiatura dell'uva
tutte le serate proseguirono con la dolce melodia della posteggia Napoletana,
ebbene ci risiamo per la seconda edizione, gli amministratori hanno proggettato una sistemazione
accurata e sicura per le numerose persone che vorranno intervenire,verranno posizionati
numerosi tavolini e sedie nella Piazza Roma, in piazzetta Padre Pio e nel parcheggio
comunale di via conserve, dando cosi la possibilità di degustare a chi interverrà seduto in
comodità e tranquillità i prodotti tipici del luogo.
il cibo sarà prettamente a base di porcino e cinghiale,preparato accuratamente dai cuochi
dei migliori ristoranti del paese,ci saranno due primi piatti a scelta,uno a base di porcino
e uno al sugo di cinghiale, due secondi piatti a scelta tra cinghiale e patate,
o mozzarella e pomodoro,servito in abbondanza il vino ... il vino di Lettere Sulle sue ridenti colline
Lettere ospita i vitigni di un "piccolo grande Vino" che vanta una gloriosa tradizione il
Lettere, con il suo aroma intenso,di colore rubino frizzantino e lievemente alcolico con
i suoi 11° viene prodotto nell'unica tipologia di "Rosso Frizzante Naturale". Esso è
ottenuto da uve di Piedirosso ,Coda di volpe, Aglianico, palummino, e con l'aggiunta
eventuale di altre uve locali non aromatiche.All'analisi sensoriale si presenta: spumoso
e frizzante, di colore rosso rubino, odore intenso, sapore fresco e vivace, con vena
amabile ed un sottile fondo fruttato.Esso si abbina bene con tutti i piatti tipici della
cucina napoletana in particolare con la carne arrostita, e la pasta asciutta.è un vino
giovane con origini di chiara fama. Inoltre grazie alla sua bassa gradazione può benissimo
essere bevuto con il pesce. Lo scrittore Mario Soldati volle definirlo così:
"Lettere, un piccolo comune, quattro case sparse sopra Gragnano" un vino letterario,
e cioè irreale. ebbene quest'anno degusteremo il vino pigiato nella precedente edizione.
sarà ripetuta il sabato la rappresentazione della pigiatura dell'uva, e
verrà organizzato per il primo giorno il palio delle botti, con diverse squadre che si
affronteranno, al solo scopo di divertirsi e far divertire,
le serate saranno allietate con la melodica musica della posteggia napoletana che si
intratterrà tavolo per tavolo a rendere più piacevole la serata.
vi sarànno note aziende del posto che esporranno i propri prodotti negli stand,
dando cosi la possibilità di poter aquistare per chi lo vorrà.
infine degusteremo una serie di liquori fatti in modo singolare di una piccola azienda Letterese.
chiuderemo la terza serata con fuochi pirotecnici.
insomma è tutto pronto per ripetere e migliorare il successo ottenuto in precedenza.
vi aspettiamo numerosi...

ampio parcheggio nei pressi dello campo sportivo,
personale numeroso, no file no perdite di tempo
due grandi banchi da servizio in due posizioni diverse.

Ultimo aggiornamento ( 2008-07-29 13:41:43 )
 
Festa di Orsano PDF Stampa Email
Scritto da Administrator   
2008-07-02 13:52:28

 

 Il due Luglio iniziano i festeggiamenti in onore di Maria SS delle Grazie, i parroci è il comitato feste e con il patrocinio del comune di Lettere invitano la cittadinanza a partecipare numerosa. Una festa molto sentita dal piccolo borgo di Orsano dove i cittadini si riversano per la strada e festeggiano per una settimana intera.

fantastica tarantella sorrentina sabato sera divertimento in piazza orsano c'è da divertirsi.

Ultimo aggiornamento ( 2008-07-04 13:39:09 )
 
1020 anno della diocesi PDF Stampa Email
Scritto da Administrator   
2008-05-13 00:00:00

Ricorre il 1020 anno della diocesi di Lettere,e si festeggiano i 450 anni di autonomia del nostro Comune, il Gres gruppo religioso sociale , ha voluto festeggiare il tutto con una mostra storico-fotografica di Lettere ieri e oggi.

 

Ultimo aggiornamento ( 2008-05-13 15:08:09 )
 
Opera Teatrale PDF Stampa Email
Scritto da Administrator   
2008-04-22 13:24:19

«Miseria e Nobiltà» è la più classica e la più nota delle commedie napoletane. La storia è ambientata nella Napoli di fine '800, i protagonisti sono: Felice Sciosciammocca, scrivano, e don Pasquale 'o salassatore, poveri in canna, che vivono alla giornata e che, per poter mangiare, sono costretti spesso a ricorrere al Banco dei Pegni. La loro triste situazione è anche motivo di lite fra donna Concetta, moglie di Pasquale, Pupella, loro figlia e donna Luisella, compagna di Felice; a causa di una di queste liti Peppeniello, figlio di don Felice, scappa di casa. Un inaspettato colpo di fortuna si presenta loro nei panni di un giovane nobile e ricco, il marchesino Eugenio, che è innamorato di una famosa ballerina, Gemma, e vorrebbe sposarla, ma i nobili parenti del giovane, negano il loro consenso, senza il quale, il padre di Gemma, don Gaetano, rifiuta di concedergli la mano di sua figlia. Così il marchesino propone a Felice e a Pasquale di presentarsi in casa di don Gaetano, fingendo di essere i nobili parenti del giovane, e di dimostrare al padre di Gemma che la sua famiglia è favorevole alle nozze.

Peppeniello si reca proprio a casa di don Gaetano per chiedere un lavoro a Vincenzo il cameriere, il quale, per farlo rimanere lo presenta al padrone come suo figlio. Don Gaetano, che sta preparando la festa per il compleanno della figlia, vedendo Felice, Pasquale, Concetta e Pupella vestiti in abiti eleganti e sicuri di sé crede alla storia raccontata dai quattro, e acconsente al matrimonio. Ottiene anche il privilegio di avere a pranzo i suoi nobili ospiti. Ospite inatteso è anche Luigino, figlio di don Gaetano e innamorato di Pupella. Tutto sembra filare liscio, ma una brutta sorpresa aspetta don Felice: la sua vera moglie donna Bettina è la cameriera personale di Gemma e, scopertolo lo minaccia per farsi dire dove si trova loro figlio. Questi si presenta nel mezzo del battibbecco e stupisce i due dicendo: "Vincenzo m'è padre a me!".

Si sono da poco spenti gli echi della festa, quando Felice ritrova Bettina e le chiede perdono, pregandola di tornare da lui e Bettina, sebbene non ancora convinta, accetta. La storia a questo punto si complica con l'arrivo di donna Luisella, anche lei travestita da nobile e decisa a partecipare all'inganno. Tutto sembra perduto per il povero Eugenio, ma questi scopre che suo padre il marchese Ottavio Favetti corteggia anche lei Gemma sotto lo pseudonimo di Signor Bebè; messo alle strette, il marchese accetta di dare il suo consenso alle nozze del figlio con Gemma. Alla fine don Gaetano scopre l'imbroglio, anzi gli imbrogli orditi alle sue spalle, ma non gli rimane altro che benedire le unioni di Eugenio e Gemma, di Pupella e Luigino e di Felice e Bettina.

opera Riproposta dai mitici ragazzi della parrocchia di Santa Maria Assunta, ai quali va il nostro piu' caloroso abbraccio 

Ultimo aggiornamento ( 2008-05-13 14:33:28 )
 
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